Papandreou i perì tou sosialismòu

 

Io che vivo per sei mesi in Grecia non riesco a negarmi un breve commento.
Sono ripartito da laggiù un mese fa lasciandomi dietro una culla della civiltà con le muffe che cominciano a rincorrersi lungo i suoi vimini e cigolii preoccupanti dei ganci che la reggono. La gente che frequento io è gente di paese, e soffre. Sono contadini e caprai e pescatori, ma la Grecia è ancora questa, la Grecia che lavora e produce.
Poi c’è l’altra Grecia, quella alimentata e promossa da tutti i governi – così mi raccontano – che si sono succeduti dalla guerra civile in poi, di sinistra e destra. La Grecia dei “dipendenti pubblici”. Sembra che metà dei greci siano nell’amministrazione pubblica, centrale o locale.
E’ vero. Una follia. Questa altra Grecia , quella dei passacarte mantenuti dai contadini e caprai, ha ammazzato il paese. E questa è la storia.
Ho sentito che un giornale tedesco scrive oggi che la Grecia ha falsificato i conti per entrare nell’euro. Balle.
Simitis fece fare una dieta da anoressici ai greci perché potessero aderire all’euro. I conti falsi sono di Karamanlis, il predecessore di Papandreou. Chissà perché il primo socialista e il secondo populista-allegronista (unica definizione della destra del mondo occidentale odierno). Uno ha cercato di agganciare il piccolo carro greco al futuro dell’Europa, il secondo si è mangiato le provviste che c’erano sul carro e poi anche i mozzi delle ruote.

Mi sento di fare tre considerazioni, frugando in quello che ho visto e sentito in sei mesi di Grecia.

1) L’iniziativa del referendum fa inorridire gli europei che guardano solo al proprio interesse, temono di dover pagare il default della Grecia. Agli europei dei greci non gliene frega niente. Per gli europei sono tutti mascalzoni e tutti ladri. Io so che non solo non è vero, ma che lì  come altrove i farabutti sono una minoranza che vive da nababbi a spese dei contadini, i caprai, i pescatori.
Precisamente come avviene da noi.

2) Esistono i socialisti. Orco, che scoop!!!!! Uno c’è. E non gli Zapatero, eh no, socialisti veri,gli Zapata. Ma non li avevano sterminati? No, quelli erano i comunisti, che meritavano di essere sterminati. No. Un socialista, un giapponese dell’ultima guerra mondiale, è rimasto in giro per i monti glabri della bella Grecia deforestata, e ci ricorda che la democrazia non è uno scherzo, non è una parola che diventa parolaccia in bocca alla nostra classe politica. Democrazia vuol dire che “decide il popolo”.

3) Nessuno qui sa che il dibattito in Grecia è un altro: euro sì, euro no. Ed è questo il tema vero del referendum. La spinta a uscire dall’euro è fortissima. E Papandreou vuole, secondo me giustamente, che il popolo abbia il coraggio di scegliere.
Quale che sarà il quesito, alla fine si chiederà di scegliere se stare nell’euro e accettare il prestito, dimezzare i redditi fasulli di adesso e restituire il prestito, o tornare alla dracma, subire una svalutazione del cento a uno e scoprire che il bmw che ti sei comprato ieri a 40000 euro ti costa in dracme il corrispondente di 100.000 e la benzina che oggi paghi 1,6 euro al litro ti costerà in dracme il corrispondente di 3 euro.

Io dico che Papandreou ci sta dando una piccola lezione di serietà democratica:
la Grecia siete voi, io sono stato eletto pe risolvere un problema creato da voi che avete eletto prima di me altri che hanno sbagliato, io ho una ricetta, ma se non vi piace la mia ricetta, avete il diritto di rifiutarla.
Perché quello che non si mette in risalto è che quello che viene chiesto ai greci è di dimezzarsi.
Chiedo a ciascuno di noi di dimezzarsi il reddito figurativamente e di pensare che tipo di vita gli si propone rispetto a quella fatta fino a ieri.
Se imponi qualcosa del genere alla popolazione di un paese, secondo me è regime.

Papandreou non è Berlusconi.

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  1. #1 di tiddi il novembre 3, 2011 - 7:58 am

    Chiedo scusa a chi avesse letto queste parole prima d’ora. Ero di fretta e mi ero ripromesso di correggere le varie sciocchezze stamattina. Nulla però che abbia cambiato il senso generale.
    In secondo luogo mi pare che sembri che voglia incensare Papandreou e mi spiace un po’: non è così. Penso che pesi molto nella sua decisione una strategia di autosopravvivenza politica. Ma penso anche che qualche volta anche in politica succede di fare i propri interessi insieme a quelli altrui. Spesso per pura coincidenza.

  2. #2 di paolo f il novembre 3, 2011 - 5:33 pm

    Grande rispetto per la Grecia, non per niente Culla della nostra civiltà. Oltretutto l’idea del referendum mi è sembrata (quasi lapalissianamente) sensata, se si fosse trattato di puro senso logico; purtroppo c’è intorno tutto un mondo (finanza, speculazione, profitto ecc.) che col mondo delle idee, quello greco delle origini, ha poco a che fare…

    • #3 di Maria Pia il novembre 6, 2011 - 10:36 am

      A me piace leggerti quando scrivi di getto, *sciocchezze* incluse 😉

  3. #4 di tiddi il novembre 3, 2011 - 5:56 pm

    Ho sentito poco fa un giornalista greco dargli del pazzo impaurito. Vedo che anche la Grecia ha la sua quota di giornalisti imbecilli.
    La manovra politica di Papandreou sta dando i frutti da lui desiderati avendo messo alle strette l’opposizione con un implicito aut-aut: o mi aiutate a par passare le misure economiche e ve ne fate carico almeno parzialmente insieme a me, o chiedo al popolo e se poi il referendum mi darà ragione… da qui non mi scalzate più!

  4. #5 di tiddi il novembre 7, 2011 - 8:41 pm

    Fare pronostici, specie in politica, è sempre molto rischioso. Oggi ho letto altre idiozie di sedicenti “osservatori”. Ma ci sono i fatti che incredibilmente, una volta tanto, mi stanno dando ragione.
    Papandreou è riuscito a coinvolgere l’opposizione nella gestione della crisi e naturalmente si è fatto da parte.
    Ci viene in mente qualcuno che dovrebbe imitarlo?

  5. #6 di leprechaun il novembre 25, 2011 - 2:39 pm

    Bene, bravo. Non c’è altro da dire.
    Visto però che vivi in Grecia, vorrei chiederti una cosa. Ho sentito tempo fa a Radio radicale un’intervista alla corrispondente de “il Foglio” in Grecia, una ragazza (dalla voce) ma non ne ricordo il nome. Diceva varie cose, tra le quali quella che non è vero che il costo della vita in Grecia sia così basso (contestava il dato dei Commissari europei secondo i quali si potrebbe vivere bene con 600€ al mese) e diceva che i prezzi della grande distribuzione sono maggiori in Grecia – per gli stessi prodotti, stessa catena: Despar, Eurospar, Lidl, Carrefour, immagino – che altrove.
    Che ci dici? Ci dai qualche dato?
    Grazie per il tuo post. Non se ne può più di luoghi comuni e frasi fatte.
    PS: euro-sì, euro-no sta diventando anche il dibattito in Italia. Grazie ai sedicenti “europeisti”.

    • #7 di tiddi il novembre 25, 2011 - 6:18 pm

      La Grecia è un grande mosaico di isole piccole e grandi e di terraferma montuosa e molto diversificata. Ci sono certamente zone in cui si può vivere con poco… se ti accontenti di poco. Per quel che ho visto io e quel che ho saputo – ma non ho statistiche, la mia testimonianza vale solo in modo molto soggettivo – prezzo al metro quadro di appartamenti a Salonicco ovvero canoni d’affitto sono al livello di Milano, che come si sa è una delle metropoli con costi abitativi più alto d’Europa; e i prezzi di grandi catene come Leroy Marlen o Ikea sono del 10 e anche 20% più alti che a Milano. Direi che la corrispondente non aveva tutti i torti.

  6. #8 di leprechaun il novembre 25, 2011 - 2:44 pm

    Solo una piccola osservazione grammaticale (inutile pubblicare questo post):
    “Simitis fece fare una dieta da anoressici ai greci perché potessero aderire all’euro. I conti falsi sono di Karamanlis, il predecessore di Papandreou. Chissà perché il primo socialista e il secondo populista-allegronista”.
    Quel “il primo” e “il secondo” messi lì, sembrano di primo acchito che tu voglia dire che Karamnlis è socialista e Papandreu populista. Simitis è troppo lontano nella frase. Forse è meglio ripetere i nomi, es. “chissà perché, Simitis socialista, e Karamanlis populista …”. Oppure “il primo, come il terzo, socialista …”
    Cordiali saluti.

  7. #9 di leprechaun il dicembre 1, 2011 - 1:00 am

    Torno a tampinarti. Vorrei biecamente sfruttare la tua conoscenza della Grecia (a proposito, grazie della risposta).
    La questione è Simitis-Karamanlis. Leggi la poco lusinghiera voce su Simitis di it.wikipedia:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Costas_Simitis
    Mi ha sorpreso, perché tutti dicono (non solo tu) che è stato Karamanlis ad occultare il debito greco. La voce lo attribuisce a Simitis, e dice invece che fu Karamanlis ad accorgersene e a dirlo.
    Le date in effetti tornano. Fu Simitis ha portare la Grecia nell’Euro, Karamanlis venne solo dopo. Da quanto capisco, probabilmente tutti hanno fatto maquillage dei conti.
    La voce presenta comunque Simitis come un filibustiere, ed anche pericoloso.
    Che puoi dirci sulla faccenda? C’è forse qualcosa da correggere nella voce?
    Grazie.

  8. #10 di tiddi il dicembre 1, 2011 - 10:13 am

    Temo di non essere qualificato a entrare nel merito, del resto io ci vado a fare l’eremita e il contadino. Tuttavia, concedendomi qualche osservazione estemporanea, direi che la versione in inglese di wikipedia mi sembra più equanime; la corruzione e il malaffare nella politica greca sono nati con la politica stessa e nessuno ne è immune, quindi è sempre una questione di “dimensioni”; uno dei torti principali di Simitis è stato di essere stato un po’ “eretico” nel panorama politico greco, quei personaggi che – come me – danno fastidio a tutti.
    Ma altro non saprei aggiungere: le considerazioni su Papandreou erano quasi lapalissiane e me le sono permesse, ma resto un eremita e un contadino, troppo impreparato per calarmi nelle viscere di una situazione politica contorta come quella greca. Né le mie opinioni debbono essere condivise, sia chiaro.

  9. #11 di vanishingleprechaun il dicembre 2, 2011 - 3:45 am

    Grazie. Leggerò la versione inglese. Ti rinnovo la mia simpatia, caro eremita. Ma sul Monte Athos ;-)?
    Ma a chi può “dare fastidio” una persona come te?

  10. #12 di vanishingleprechaun il dicembre 2, 2011 - 3:48 am

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