Passa tutto, in tv, ma non Passepartout

 

In cambio mettiamoci un po’ di fiorellate e di episodi di Hawaii Five-O anni settanta recuperati da un cassonetto di Hollywood.
Dandini, Santoro, i Guzzanti, Saverio… tutti fastidiosi, tutti con il difetto di essere critici.
E Daverio? Critico? D’arte, sì, mica Sgarbi, che la mia straordinaria professoressa al Parini avrebbe bocciato dopo averlo ascoltato per quindici secondi (avevo poco tempo, un’ora alla settimana per trenta ragazzi, aveva imparato a capire al volo se uno c’era o ci faceva). Ma solo d’arte.
Che fastidio dava Daverio?
Parlava italiano-italiano, invece dell’italiano-italiota, pieno di “a meno che non” e “se andare o meno”, e allora non lo capiva nessuno?
O capiva di arte, estetica, ma anche sociologia e costume e storia e filosofia e… oh, mamma mia, era un po’ troppo? Non lo capivano nemmeno i dirigenti Rai? Un marziano? No, troppo semplice, minimo da fuori della nostra galassia.

E allora ciao, Philippe. Ti ritroverò presto a La7, lo so e per questo mi consolo.

Quanto alla Rai che fa servizio pubblico… be’, mi viene in mente un’altra immagine, facile per un traduttore di noir di lungo corso come me, e potrei intitolarlo “Il mutilatore buono”, ti smembro, un pezzo alla volta, ma ti somministro un anestetico così non te ne accorgi o accorgi meno.

Oppure potrei ricordare Il Maratoneta e il suo torturatore dentista: ti faccio un buco togliendoti Passepartout, ma ti regalo un bel chiodo di garofano da infilarci dentro… oops, cioè, un Fiorello di garofano.

Annunci
  1. #1 di paolo f il dicembre 8, 2011 - 4:37 pm

    D’Averio entrò nella mia vita in questo modo: quando lo vidi diventare assessore alla cultura della Capitale Morale d’Italia, mi sembrò un personaggio eccentrico della destra rampante (portava il farfallino e gli occhialetti come il ministrio Urbani) e m’ispirò poca fiducia; poi, quando cominciai a seguire per curiosità i suoi Passepartout su raitre, accadde che a ogni nuova puntata ci tornavo e ci restavo fino alla fine, addirittura mantenendo alta l’attenzione (cosa per me veramente grossa, trattandosi di tv). Quanto a Fiorello, fortunatamente gli sbarluccichii azzurrati di raiuno non li frequento nemmeno col naso…

  2. #2 di tiddi il dicembre 8, 2011 - 4:57 pm

    Grazie: ne ho approfittato per correggere…
    La mia esperienza è identica alla tua: diffidavo dell’ometto tuttotondo in occhiali e farfallino e giacca a quadretti associato a una giunta squalificabile. Invece è un divulgatore geniale, un “oggetto televisivamente pregiato”.

  3. #3 di paolo f il dicembre 8, 2011 - 7:07 pm

    Correggo il mio lapsus: è Philippe Daverio (non D’Averio come avevo scritto). Ho gustato le sue ultime puntate su raitre fino agli scorsi weekend, spero non siano già finite!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: