Archivio per maggio 2012

TROPPO

Troppe cose disfatte in troppo pochi mesi, sono in difficoltà. Con gli altri, con me. Luigi era per me un punto di riferimento anche se non lo vedevo o sentivo da anni. Certe ancore ce le hai nel cuore per sempre, non conta la presenza attuale, contra quella storica.

E i mie gatti e… la mia mamma. La mia mamma tremenda e straordinaria, la mia mamma agonistica, nazionale di scherma e alpinista speciale e capostipite, mamma difficile ma mamma, mamma fiorettista di lama e di parola, mamma che ti tagliava a fette, zac zac, mamma che forse tagliò un po’ troppo, ma mamma.

Adesso sono in difficoltà, troppe perdite una via l’altra. Devo metterci King? Non sono sicuro di questo, ma forse non sono stato io a perdere lui, ma lui a perdere me…
Poca cosa per lui, sicuro. Ma credo che poca cosa siamo tutti, relativamente parlando. E credo che pochi siamo quelli che sanno di essere poca cosa.

C’era erba orribile, anzi, c’erano cardi e piantone da segare e zappare sull’umile tumulo che Raffaella e io accumulammo sulla tomba di Kupfer, il primo nella serie dei miei lutti,  ma a forza di zappa è venuto fuori, quel cumolino di sassi… Ecco la poca cosa. Con dentro tanti ricordi, tanta vita, sedici anni, di occhio nell’occhio e code dritte e unghie amanti e fusa e… amore. Amore difficile.

Come con la mia mamma. Difficile ma sempre amore. Credo.

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