le cameriere dei beach bar

Beach Bar 009med

Quest’anno l’estate greca si è impigrita, a metà settembre sonnecchia ancora sulle spiagge sotto un sole rovente come non è stato per anni, eppure l’autunno astronomico è già iniziato. Le rondini volano ancora in ordine sparso, ancora non le vedo appollaiate a centinaia sul cavo che porta corrente al mio contatore,  allineate e impettite per gli ultimi appelli prima della partenza.
Ai beach bar invece la stagione ubbidisce ad altre clessidre e le cameriere non ci sono più. Sono partite.
C’è ancora gente in spiaggia, fa caldo, il tempo è limpido, l’acqua tiepida, ma a servire c’è il gestore. Qui da me c’è un solo beach bar, quello della foto, un baretto alla buona, con sdraio e ombrelloni scompagnati, pedane di assi dissestate, una doccia à deux – una colonnina centrale con una cipolla gocciolante per parte – con più acqua che esce dalle manopole dei rubinetti che dai diffusori e cespi di erbe selvatiche che surrettiziamente s’allungano verso i piedi dei doccianti. Ma a Ierissos, una cittadina a mezz’ora da qui, il lungomare è lungo davvero e di beach bar ce ne sono decine, camminando sulla promenade da una parte c’è la spiaggia a cui si scende per varie scalette, e dall’altra i bar attraverso i quali passi, uno via l’altro, dall’uno all’altro, come attraversando le vecchie case di qui, dove le stanze erano in serie, dalla cucina alla prima camera da letto, e poi la seconda, la terza e via via fino a quella del nonno-patriarca. Il gabinetto era fuori.
Sono stato a Ierissos l’altro giorno e sotto questo sole limpido di maestrale ho camminato la promenade e in spiaggia c’erano mamme e bimbi e ai banchi dei beach bar c’erano i gestori, ma cameriere neanche una. Come quella di Pyrgadikia, quella del mio beach bar. Sparita lei, sparite tutte.
Qui in Grecia sono una specie speciale, le cameriere dei beach bar. Hanno una livrea speciale con poche variazioni limitate ai colori della canotta sopra shorts ammiccanti, all’altezza dello zoccolo che cambia a seconda della statura e al modello del marsupio che fa da cassa portatile. Oltre a certi pregi su cui sorvolo, ma che si ripropongono puntualmente senza eccezioni, hanno in comune anche un sorriso che riesce a riassumere in un lampo l’essenza di una giornata al mare: luce, calore, brulicare di schiume di risacca, brio del vento, sospensione del tempo in un eterno presente di beatitudine. Qualsiasi porcata abbia combinato il barista, quando te la serve la cameriera del beach bar diventa nettare.
Parlano una lingua speciale, la lingua delle cameriere dei beach bar, che è la somma di varie lingue, nessuna delle quali è la loro lingua madre. Non lo è nemmeno il greco, perché non sono greche. Ecco perché non ci sono più.
Migrano come le rondini. E mentre le rondini aspettano i primi freddi, le cameriere dei beach bar migrano quando le clessidre della civiltà esauriscono la sabbia di sopra e la mano della produzione le rovescia.
Ieri in una giornata bellissima che definirei accesa, il mio beach bar era spento. Mancava la cameriera del beach bar e il beach bar da brillante era diventato opaco. Mancavano i suoi shorts ammiccanti, il suo ancheggiante andamento lento, i suoi pasticci linguistici, mancava il suo ipnotico  sorriso. La cameriera del beach bar di Pyrgadikia è migrata. Chissà dove è andata a svernare. Chissà dove migrano le cameriere dei beach bar. Chissà se passa un torpedone a raccoglierle come passano i venti a raccogliere le rondini. Chissà se trascorrono l’inverno insieme o si disperdono in Bulgaria, Serbia, Croazia, Montenegro, Bosnia, Ungheria, Ucraina, Russia, Georgia, Lituania. Perché una cosa so: le cameriere dei beach bar migrano verso nord, non a sud come le rondini.
Crogiolandomi sulla sabbia calda fantasticavo nel dormiveglia di applicare loro un chippino dietro il lobo destro, come si farebbe con una cicogna o una sgarza dal ciuffetto, per sapere dove migrano. Ma in fondo mi basta sapere una cosa sola: che l’anno prossimo torneranno. Meno male.

Annunci
  1. #1 di paolo f il settembre 17, 2013 - 5:54 pm

    Ehi, Tiddi: noi qui a tirare la carretta e tu lì a godertela. Non va mica bene, sai.

  2. #2 di Gaetano il novembre 8, 2013 - 9:05 pm

    Buonasera,

    sarebbe possibile avere un suo contatto? Sono un suo estimatore e seguo il suo lavoro da anni.Mi piacerebbe chiederle dei consigli e farle i miei complimenti. Il mio indirizzo email l’ho inserito nel form.
    Grazie in anticipo.

    Gaetano

  3. #3 di tiddi il novembre 9, 2013 - 6:23 pm

    Gaetano: ti ho scritto il mio indirizzo dal mio indirizzo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: